SERVIZI ECOSISTEMICI

Accrescere l’efficienza d’uso delle risorse per il bestiame

Tramite il miglioramento dell’efficienza di utilizzo di risorse locali, come i pascoli e i foraggi affienati, si possono accrescere i margini di redditività. È importante rafforzare le competenze tecniche aziendali per la gestione dei pascoli e dell’alimentazione foraggera degli animali.

Se si utilizzano risorse locali in modo efficiente si possono ridurre numerosi aspetti di impatto ecologico dell’azienda come consumi di carburanti per trasporto mangimi, minore utilizzo di farmaci veterinari, minore utilizzo di mais, cereale ad alto impatto ecologico, nell’alimentazione degli animali. Conoscendo le esigenze degli animali e rispettandone il benessere si prevengono stress e disagi che possono danneggiare l’azienda; coltivando la buona relazione tra persone e animali si accresce la qualità della vita di entrambi, si incentivano multifunzionalità quali le fattorie didattiche e si effettuano con meno rischi e sprechi di tempo operazioni di spostamento e di contenimento degli animali (etologia collaborativa).

Attraverso il metodo partecipativo, gli allevatori definiscono insieme ai tecnici le loro priorità di ricerca di soluzioni innovative e di formazione. L’interesse può essere rivolto verso una maggiore efficienza di gestione dei pascoli, tramite tecniche di Pascolo Dinamico a Rotazione, o una migliore impostazione della razione degli animali, o una migliore gestione della sanità animale che preveda monitoraggio e prevenzione, o verso un approfondimento di temi sul benessere animale.

Pascolo dinamico a rotazione

Il Pascolo Dinamico a Rotazione consiste nel suddividere gli appezzamenti dedicati al pascolo in settori e nello spostare gli animali da un settore all’altro in modo che il valore nutritivo dell’erba sia ottimale in virtù dello stadio vegetativo. Tale pratica consente un efficiente utilizzo della risorsa pascolo in quanto gli animali permangono in ciascun settore solo per il tempo necessario al consumo dell’erba, evitando di degradare sia il suolo che il cotico erboso tramite il calpestamento e lo stress meccanico dovuto ai tentativi di prensione del cotico quando la parte di pianta rimasta sul suolo è troppo bassa. Consente di utilizzare più volte, nell’arco di una stessa stagione, i ricacci del cotico erboso, poiché le essenze dopo lo spostamento degli animali hanno possibilità di ricrescita. Il suolo, nei periodi di riposo, assorbe i nutrienti contenuti nelle deiezioni e recupera aria negli strati superficiali.

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Salute animale integrata

L’utilizzo massivo dei farmaci negli allevamenti ha gravi conseguenze a livello ambientale e di salute pubblica, come la farmacoresistenza e i residui ambientali. Si deve trovare una alternativa utilizzando pratiche mediche di tipo preventivo e sistemico.

Il fenomeno della antibioticoresistenza causa gravi problemi di salute pubblica: molti ceppi batterici, anche di pertinenza umana, sono resistenti a numerosi antibiotici e questo è legato anche al forte utilizzo di antibiotici in ambito zootecnico, per il quale il nostro paese figura purtroppo tra i peggiori in ambito europeo.

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Miglioramento della qualità nutrizionale della razione

Nella nutrizione dei ruminanti l’entità del rapporto foraggi/concentrati si correla alla salute e al benessere degli animali, oltre che all’impatto ecologico dell’azienda.

I mangimi concentrati sono costituiti prevalentemente da mais e soja e forniscono grandi quantità di elementi energetici e proteici, ma al tempo stesso, essendo il ruminante configurato per un buon sfruttamento di cibi ricchi di cellulosa, ne alterano le vie metaboliche e ne diminuiscono il benessere favorendo numerose patologie.

Se la nutrizione degli animali erbivori si basa prevalentemente su foraggi freschi (erba) e secchi (fieno) di buona qualità, si ha un elevato benessere del rumine in quanto la fibra di lunghe dimensioni consente un’ottimale produzione di saliva che ha importanti funzioni digestive, un efficace lavoro meccanico del rumine e la proliferazione dei batteri ruminali cellulosolitici, i quali producono Acidi Grassi Volatili ben assimilabili e metabolizzabili per il bovino.

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Incremento dei prati-pascolo permanenti o temporanei

Un pascolo è un terreno coperto di erbe, spontanee o seminate, che sono riservate direttamente all’alimentazione del bestiame. Un prato è invece destinato allo sfalcio per la produzione di fieni o di insilati. I prati-pascolo vengono destinati in diversi momenti al pascolo e allo sfalcio. Quelli permanenti sono solitamente praterie seminaturali, dove si trovano piante sia spontanee, sia derivanti da semine. Incrementare i prati-pascolo significa per l’azienda migliorare la propria efficienza in termini di produzioni di foraggio, diminuire i costi di acquisto per mangimi e foraggi e avere a disposizione per gli animali alimenti adatti alla loro funzione digestiva e al mantenimento della loro salute.

La possibilità di alimentarsi con foraggi freschi comporta diversi vantaggi per gli animali in quanto favorisce la fertilità degli animali e una buona produzione lattea per l’alimentazione del vitello, sia in termini qualitativi che quantitativi; consente inoltre il completo manifestarsi dell’etogramma dei bovini, per i quali il pascolamento è uno dei comportamenti fondamentali.

Inoltre, i foraggi accrescono la qualità dei prodotti lattiero-caseari, incrementando gli aromi e la loro composizione in acidi grassi insaturi omega-3.

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Autonomia proteica

Il nostro paese importa soja per alimentazione animale, poiché non ne produce a sufficienza per alimentare bovini, suini, pollame e piccoli ruminanti.  Molta della soja importata proviene dal Sud America e, per far largo alle produzioni proteiche per gli animali allevati in Europa, vengono deforestate vaste aree della foresta amazzonica. Uno degli obiettivi di INVERSION è favorire l’autonomia proteica delle aziende del Gruppo Operativo, incentivando l’utilizzo di proteaginose prodotte in azienda o nei territori circostanti. Nei prati locali vi è presenza di molte piante ricche di proteine nella parte fogliare: leguminose come erba medica, trifoglio, sulla e ginestrino.

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